
Il mio statement artistico
Neo-Emotismo
La trasposizione di un’emozione nella materia.
«La scultura è il mio linguaggio, un ponte verso anime affini.»
01
Qual è la vera funzione della materia?
Imprimo nella materia emozioni cariche di simbolismo e di contrasti, per guidare chi ha la mia stessa sensibilità in un viaggio emotivo e introspettivo verso la consapevolezza del sentire.
Scolpisco per trasformare il mio mondo interiore in materia e decomprimere le emozioni. La scultura è il mio linguaggio per creare connessioni.
02
Oltre l’emozione
Il Neo-Emotismo non cerca l’emozione superficiale: spinge chi guarda a interrogarsi e a superare la prima impressione.
Non sono semplici oggetti, ma entità vive: un ponte tra arte e psiche, tra materia e sentire. Le chiamo sculture meditative: non si guardano una volta sola, si frequentano. Il protagonista è l’uomo, alla ricerca del suo essere.
03
Il contrasto è la mia firma
Il mio approccio è un conflitto calcolato: un dialogo feroce tra opposti che interroga e scuote chi si ferma a osservare. Il contrasto è la metafora visiva della tensione interiore umana, la lotta tra ordine e caos, tra inquietudine e ricerca di armonia.
Come costruisco il contrasto, con materia, patine e luce, lo racconto nell’Atelier.
04
Chi è l’osservatore che cerco
Solo chi è pronto si ferma a guardare e a riflettere. Cerco chi desidera un’esperienza visiva e introspettiva profonda. Non è la persona che sceglie l’opera: è l’opera che sceglie la persona.
Le mie opere sono strumenti di riflessione, un invito ad accedere al tuo mondo interiore.
Le mie opere non ti chiedono solo di essere viste. Ti chiedono di essere vissute.
E tu, cosa senti osservandole?
Fai l'esercizio di ascolto