L'atelier
Dove le opere prendono forma
La figura umana, la materia, la luce: come lavoro.

«Il contrasto è la metafora visiva della tensione interiore umana.»
01
Il processo
Le mie opere nascono da ciò che ho vissuto. Parto da un’intuizione, dall’istinto di plasmare. Poi la lascio sedimentare: intuito e logica lavorano insieme e aggiungono strati di significato, come gli strati delle emozioni. Un’opera è finita quando forma e messaggio sono in equilibrio e tutto ciò che c’era da dire è uscito.
Nella materia grezza non vedo opere intrappolate: vedo possibilità, e la forma la decido io.
02
La figura
Il cuore pulsante di queste creazioni è l’essere umano, perché è la figura con cui ci si può immedesimare più velocemente: un’espressione, un movimento accendono domande. Le figure hanno occhi di metallo riflettenti, specchi verso chi guarda, per entrare più in profondità. È così affascinante come un materiale freddo e artificiale possa dare invece vita.
La figura umana si fonde con simboli geometrici, aggiungendo un significato simbolico e raggiungendo la parte più nascosta, l’inconscio. Ogni simbolo è studiato per evocare nel profondo e far emergere un richiamo al mistero della nostra esistenza.
03
Tecniche e materiali
Oggi combino scultura diretta e assemblaggi, con legno, pietra, cemento, metallo e resine.
Realizzo strutture in ferro o legno e polistirolo, plasmo creta e plastilina per i modelli, faccio calchi in gomma siliconica e gesso, per poi arrivare al materiale che può subire un’ulteriore lavorazione.
04
Patine, contrasto e luce
A volte mi sento un alchimista: quando un materiale viene patinato e colorato, con foglie metalliche, vernici e resine, viene davvero trasformato.
Caldo e freddo, geometrico e organico: questi contrasti sono l’espressione logica e intuitiva di ciò che voglio dire, e servono ad accompagnare chi guarda nel percorso. Sono essenziali, perché senza di essi non esisterebbe nulla: senza buio non ci sarebbe la luce.
Per questo inserisco anche elementi luminosi che amplificano il messaggio e gli danno ancora più potere espressivo.
Hai un’idea in testa?
Partiamo dall’ascolto: raccontami cosa vuoi dire, io cerco la forma.
Un’opera su misura